Dopo 220 giorni per pagare le tasse
adesso le imprese producono per sé

Il «No tax day» per le imprese bergamasche era domenica 7 agosto: lo rivela lo studio della Cna.

Da domenica 7 agosto gli imprenditori bergamaschi hanno cominciato a lavorare per se stessi e le loro famiglie, e non per il fisco. Lo rivela lo studio della Cna. E rispetto al 2015 è andata pure meglio, considerato che l’anno scorso il d-day era il 9 agosto. In sostanza, nel 2016 l’imprenditore-tipo bergamasco lavorerà 220 giorni per pagare il fisco e 145 per la famiglia... Già, perché il peso delle tasse erode il 60,1% del reddito delle imprese: fanno 20 punti in più rispetto alla media europea.

Oltre il 41% del reddito delle imprese va allo Stato, evidenzia Cna, il 12% al Comune e il 6% alla Regione. Per ulteriori dettagli cliccate qui. Il Tax Free Day è un giorno, puramente teorico, definito considerando il peso fiscale complessivo sul reddito dell’impresa e facendo una proporzione media su quanto questo pesa sull’intero anno. È realizzato dall’Osservatorio permanente Cnasulla tassazione delle Pmi che analizza 124 Comuni italiani, a partire da tutti i capoluoghi di regione e di provincia, e prende a riferimento una impresa individuale, con cinque dipendenti, 430mila euro di fatturato e 50mila euro di utili. L’impresa italiana tipo. È così possibile capire in modo semplice e immediato fin dove arriva, nell’arco dei 12 mesi, la mano del fisco sulle piccole imprese, nel tempo e nello spazio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA