Filosofia coach per imprenditori: l’idea vincente della Start Cup

IL CONCORSO D’IDEE. Il team guidato da Valeria Trabattoni ha vinto la 13esima edizione della Start Cup Bergamo con il progetto Next.

Il team guidato da Valeria Trabattoni ha vinto la 13esima edizione della Start Cup Bergamo con il progetto Next, la prima società di formazione e consulenza philosophy-based che recupera strumenti, metodi ed esercizi pratici elaborati nei secoli dalla filosofia e li mette a servizio degli imprenditori per affiancare le aziende nel processo di crescita. Il secondo classificato, vincitore anche del premio speciale Fondazione Pesenti come progetto con il più alto contenuto di sostenibilità e impatto sociale, è SafeLights, un applicato per i dispositivi mobili che mira a migliorare la sicurezza stradale utilizzando la fotocamera dello smartphone per rilevare e comunicare lo stato dei semafori, avvisando anche se ci sono mezzi di emergenza in zona. Al terzo posto Krea, la piattaforma che collega Kreators (artisti indipendenti) ai consumatori finali, offrendo agli artisti un ambiente dove possono personalizzare modelli 3D di capi di abbigliamento blanks (basici).

La finale della business plan competition, che si è tenuta lunedì nell’Aula Magna di Sant’Agostino, è stata organizzata dal Center for young and family enterprise (Cyfe), Centro di ricerca dell’università di Bergamo, col supporto dei prorettorati alla Terza missione e ai Rapporti col territorio e alla Didattica, orientamento e placement, e con il contributo di attori del territorio. «Start cup è un momento prezioso – ha affermato il Rettore Sergio Cavalieri – che fa incontrare la vivacità e la creatività dei nostri studenti, la solidità scientifica-culturale della faculty e l’ecosistema locale dell’innovazione». Nel corso dell’appuntamento di lunedì, mentre la giuria si confrontava sui progetti, si è tenuta una tavola rotonda, moderata dal Prorettore alla Progettazione partecipata di UniBg Stefano Tomelleri, sul tema dell’innovazione nelle industrie creative e turistico-culturali. Un dialogo a cui hanno partecipato Erika Locatelli, imprenditrice e direttrice di Out of Italy, Francesco Micheli, direttore artistico del festival Donizetti Opera, Mauro Sampellegrini, Innovation manager presso sistema moda Italia. L’innovazione quindi come elemento non di frattura con il passato ma di evoluzione, anche nel settore culturale, come ad esempio in teatro. E così Donizetti è stato «il primo grandissimo artista» nelle cui opere si contano numerose donne «protagoniste».

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