I 130 anni di Pernici, cereria già nel futuro: «Crescere all’estero»

L’anniversario.Fondata ad Alzano nel 1892, è arrivata alla quarta generazione. Forte attenzione all’ambiente. Un video per raccontarsi. Prossima tappa: il Giappone.

A Bergamo esiste una storia che, da 130 anni, unisce una piccola luce, un intenso profumo e le vicende di una famiglia che con quattro generazioni ha sperimentato, innovato e cambiato il proprio lavoro attorno all’evoluzione di un oggetto incredibilmente semplice quanto significativo: una candela. La Cereria Pernici, infatti, fondata ad Alzano Lombardo nel 1892 da Giovanni Pernici, festeggia il traguardo dei 130 anni e coglie l’occasione per tracciare un racconto della propria storia attraverso un video evocativo e una edizione limitata, senza dimenticare il futuro. «L’obiettivo è mantenere l’azienda sotto il nome di famiglia ed espandere i mercati este

ri - racconta Antonio Pernici che con la madre Evelina e la sorella Elena guida l’azienda - Oggi il nostro mercato è equamente diviso tra Italia ed estero con particolare riferimento a Russia, Kazakistan, Corea del Sud e Usa, ma lavoriamo per ampliare la presenza in Giappone». Tra le priorità, l’attenzione all’innovazione e all’ambiente, come sottolinea Pernici: «Dal 2011 i nostri edifici sono provvisti di pannelli fotovoltaici ad alta tecnologia per produrre energia, mentre le cere vegetali che usiamo, prive di sottoprodotti di origine animale, assicurano sempre la migliore combustione, la maggior durata e l’atossicità e gli stoppini possono essere in puro cotone, senza piombo e nylon, o in legno, mentre essenze e aromi naturali sono selezionati con rigore».

120 tonnellate di cera lavorata

La cereria orobica impiega venti dipendenti e lavora ogni anno 120 tonnellate di cera operando attraverso due rami di business. Produce, infatti, candele per importanti brand di moda e design e poi sviluppa il suo marchio, puntando a un mercato di alto livello, incentrato sull’home fragrance e la candela decorata di altissima qualità. «È stato mio suocero, Domenico Pernici, a convertire una produzione incentrata sulla candela liturgica verso il mondo della casa e dell’arredo», racconta Evelina Pernici. È stato poi il marito Cristiano Pernici, a decidere, tra gli anni Settanta e Ottanta di ampliare il laboratorio e spostarlo da Alzano a Bergamo, realizzando l’attuale struttura.

Prototipo unico al mondo

Qui l’azienda utilizza ancora oggi un prototipo unico al mondo realizzato nel 2004 in collaborazione con il Politecnico di Milano che permette alla Pernici di essere la sola realtà in grado di decorare le proprie candele direttamente con la cera.

La peculiarità di questa tecnologia infatti, sta nella possibilità di realizzare i disegni decorativi che caratterizzano ciascuna collezione partendo da un foglio di cera metallizzato, stampato ad acqua e goffrato che viene successivamente lavorato con un telaio in maniera molto simile ai processi serigrafici. Ogni singolo foglio è poi applicato manualmente in quella che è una lavorazione che conserva un’alto livello di artigianalità.

«Così la decorazione fa parte della candela che, scaldandosi, crea un particolare gioco di luci», spiega Evelina Pernici. Infatti, nonostante l’azienda abbia attraversato tutte le mode del settore, dalle candele con forme e colori differenti, a quelle in barattolo, registrando anche il brevetto del classico «reggicandele» per candeline da torta di compleanno, negli ultimi anni la produzione si è incentrata sulle due tipologie più richieste dal mercato: le candele decorate e quelle profumate.

La pandemia ha mutato gli usi

«La pandemia ha dato una grande spinta ai due prodotti, perché quando le persone hanno vissuto diversamente e più a lungo la loro casa, hanno anche capito come renderla più calda e accogliente riscoprendo l’uso delle candele» spiega Antonio Pernici. In futuro l’azienda sta lavorando per ampliare sempre più la propria specializzazione nel campo delle fragranze decorate con apposite capsule tematiche.

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