Il Consorzio di bonifica acquista tre centrali idroelettriche

TRA ALBINO E NEMBRO. Un’acquisizione importante, per ottimizzare i consumi di energia e soprattutto i suoi costi, che da mesi sono schizzati alle stelle.

Così si spiega lo «shopping» del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, che ha acquisito da Inbre (Iniziative Bresciane), società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nel settore delle energie rinnovabili, l’intera partecipazione detenuta nella società «Iniziative Bergamasche» pari al 50% del capitale. Il Consorzio ha poi acquisito il restante 50% dalla società bergamasca Dedalo, arrivando a detenere il 100% delle quote. Investimento complessivo per l’acquisizione: 14,5 milioni di euro. Si parla di tre impianti idroelettrici sul fiume Serio, situati rispettivamente nei Comuni di Albino, e due a Nembro (presso la roggia Morlana e la roggia Borgogna).

«Queste acquisizioni - spiega Franco Gatti, presidente del Consorzio di Bonifica Media Pianura Bergamasca - sono estremamente strategiche per noi, perché ci permettono di arrivare quasi all’indipendenza energetica, completando una serie di acquisizioni fatte in passato». Prima di questo «trio» di acquisti, nel settembre scorso, il Consorzio di bonifica aveva infatti acquisito all’asta la centrale idroelettrica ex Honegger. «Da sempre combattiamo contro i consumi di energia, ma negli ultimi anni, i costi sono decollati: nel 2022 il Consorzio ha dovuto pagare oltre 5 milioni di euro di corrente - spiega Gatti -. Da qui il nostro piano di acquisizioni di centrali in disuso messo in atto da qualche anno, che ci permette ora di avere a disposizione 8 centrali, con una produzione complessiva di 11 gigawatt/ora, oltre un milione di kilowatt, che copre l’80% dei consumi di corrente interni». Specificatamente a questi tre impianti, la produzione è invece stimata in 5,5-6 gigawatt/ora.

Gatti intanto annuncia a breve un’altra operazione: «Abbiamo in programma un importante progetto legato a un impianto fotovoltaico galleggiante, nel laghetto della ex cava Moschetta a Pontirolo. Abbiamo acquisito il bacino per integrare la risorsa idrica da immettere sulle rogge trevigliesi».

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