Prestiti e mutui: in Bergamasca la rata è in media da 354 euro

L’analisi. Il 43,9% dei maggiorenni ha un finanziamento: in testa l’acquisto di auto, moto ed elettrodomestici casa.

Una rata rimborsata ogni mese da 354 euro (a fronte di una media regionale di 351 euro), con un percentuale del 43,9% dei maggiorenni che hanno contratto un prestito o un mutuo casa (47,9% la media lombarda), per un’esposizione media di 40.997 euro (contro 40.303). Questa la fotografia della provincia di Bergamo che emerge dalla mappa del credito elaborata da Mister Credit, l’area di Crif (azienda specializzata in sistemi di informazioni creditizie) che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori. L’aggiornamento è riferito al primo semestre di quest’anno ed evidenzia una situazione che sembra non aver ancora risentito dei molteplici fattori di incertezza derivanti dal conflitto in Ucraina, dall’evoluzione della pandemia, dal rialzo dei tassi e dei costi dell’energia.

In buona sostanza, i bergamaschi – e gli italiani in genere - non hanno smesso di rivolgersi agli istituti di credito per sostenere i propri consumi e l’acquisto di un’abitazione.

Dall’analisi dei dati emerge un allargamento della platea di consumatori che risultano avere almeno un contratto di finanziamento attivo, pari al 47,5% della popolazione maggiorenne in Lombardia. Come detto, a Bergamo la percentuale è leggermente inferiore (43,9%). A Milano (49,4%) e Brescia (44,9%) i valori sono superiori. La dinamica in atto riflette la ripresa dei consumi e degli acquisti sostenuti da un finanziamento e, soprattutto, dello sviluppo dei piccoli prestiti stimolati da condizioni di offerta favorevoli.

La dinamica in atto riflette la ripresa dei consumi e degli acquisti sostenuti da un finanziamento e, soprattutto, dello sviluppo dei piccoli prestiti stimolati da condizioni di offerta favorevoli.

Da considerare che resta elevata la sostenibilità del debito, con il tasso di insolvenza a 90 giorni per il credito al dettaglio che si è attestato all’1,1% a livello nazionale, un valore tra i più contenuti degli ultimi anni. «In questa prima parte dell’anno sia l’importo della rata mensile sia l’esposizione residua risultano in ulteriore contrazione non solo per la tendenza a privilegiare piani di rimborso più lunghi rispetto al passato, ma anche per la minore incidenza dei contratti di mutuo all’interno del portafoglio delle famiglie a vantaggio dei prestiti di piccolo importo – commenta Beatrice Rubini, direttore della linea Mister Credit di Crif -. Nel complesso sono i prestiti finalizzati all’acquisto di auto, moto, elettrodomestici, articoli di arredamento, ma anche di beni e servizi di valore contenuto come la telefonia o i prodotti di elettronica, a risultare la forma di finanziamento più diffusa». Lo studio di Mister Credit rileva infine che nei prossimi mesi i fattori di incertezza – quali le tensioni geopolitiche, il rialzo dei tassi e dell’inflazione - potrebbero indurre le famiglie a adottare un atteggiamento di maggiore prudenza nell’accedere al credito.

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