Tracciabilità e modello 730, rischio caos sulle detrazioni. Caf e commercialisti: urge la proroga

Tracciabilità e modello 730, rischio caos sulle detrazioni. Caf e commercialisti: urge la proroga

Troppi pagamenti in contanti non consentirebbero più i rimborsi. Richiesta una proroga al prossimo anno al prossimo anno «per tutelare i contribuenti delle fasce più deboli».

Un percorso per favorire l’uso di mezzi di pagamento tracciabili, quello introdotto dalla scorsa Legge di Bilancio che, al comma 679 dell’articolo 1, che ha disposto l’obbligatorietà di carte e bancomat, ai fini dell’accesso alle detrazioni Irpef del 19%, ma che in questi mesi sta diventando una corsa a ostacoli nella presentazione dei 730, tanto che i Caf chiedono al governo una proroga al prossimo anno «per tutelare i contribuenti delle fasce più deboli». Il problema si sta ponendo in questi mesi, perché tanti contribuenti ignorano ancora la normativa, ed avendo pagato ancora in contanti alcune tipologie di spese (mediche in regime privato non accreditato, abbonamento ai mezzi pubblici, spese veterinarie, spese scolastiche e sportive) rischierebbero di perdere gli sconti fiscali richiedibili appunto con il modello 730/2021. Si teme quindi un effetto «paralisi» o almeno un forte rallentamento delle pratiche perché c’è chi non ha conservato gli scontrini o le ricevute delle carte di credito.

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