Caos sulla Brexit Rebus difficile

Caos sulla Brexit
Rebus difficile

I futuri manuali di scienze politiche dovranno tener conto di questa telenovela chiamata Brexit, in particolare nei capitoli dedicati alla democrazia diretta. Bella cosa il referendum con cui, nel giugno 2016, gli inglesi hanno scelto di rompere gli ormeggi con l’Unione Europea. La volontà del popolo, la coscienza dei cittadini, eccetera eccetera. Valori importanti. Peccato che quel voto fosse così influenzato dalla «pancia» (fermiamo l’invasione, riprendiamoci l’identità, basta con lacci e lacciuoli, l’economia fiorirà) che poi la «testa» non sia più riuscita a gestirne le conseguenze.

Gira e rigira, con la Brexit si torna sempre allo stesso punto. Non è uno scandalo aver le tasche piene della Ue. Non è detto che da soli si stia peggio. Non è un dramma decidere di andarsene. Però bisogna saperlo fare. E gli inglesi non lo sanno. E se non lo sanno loro, che con la Ue hanno sempre avuto legami allentati, che si sono tenuti la moneta, che al momento del referendum godevano dell’economia più vitale dell’intera Unione, vuol dire che, semplicemente, si tratta di un rebus difficile da sciogliere.


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