Chiarezza e giustizia Un diritto di tutti

Chiarezza e giustizia
Un diritto di tutti

Si faccia al più presto chiarezza sui fatti accaduti mercoledì sera a cinquecento metri dal casello di Firenze Sud, dopo Fiorentina-Atalanta. Ne hanno diritto tutti. Ne hanno diritto per primi i tifosi che si trovavano su quei pullman e che ne sono usciti lividi, denunciando di aver subito un’aggressione deliberata e senza giustificazioni da parte della polizia. Ne hanno diritto gli autisti di quei bus, che difficilmente dimenticheranno le scene a cui si sono trovati ad assistere, loro malgrado. Ma ne hanno diritto, non dimentichiamolo, anche gli agenti del reparto mobile e della questura di Firenze, verso cui ora è puntato il dito, e che negano le accuse.

Viviamo nell’era dei video in diretta, delle chat di gruppo, dei like, delle condivisioni che diventano migliaia nel giro di pochi minuti. Le fotocamere dei nostri smartphone sembrano non lasciare più alcuno spazio all’intermediazione, alle ricostruzioni «ufficiali», alle «veline»: non dimentichiamo però che, per quanto possano sembrare eloquenti, questi contributi andranno vagliati uno a uno e non possono essere assurti tout-court, da subito, a prove senza appello.

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