Chiudere per vivere Il grido di Bergamo
Bergamo al tempo del coronavirus (Foto by Lorenzo Zelaschi)

Chiudere per vivere
Il grido di Bergamo

Non restava che questo. Chiudere tutto. E a questo siamo arrivati. Ci ha portati lui, il maledetto coronavirus. E ci siamo arrivati un po’ anche da soli, rispettando sì, le regole. Ma non sempre, non tutti. Inutile negarlo: il 46% degli smartphone bergamaschi si è spostato, il 17 marzo. Troppi. Dunque, ora è tutto chiuso. Lo ha comunicato a tarda serata il premier Giuseppe Conte. Quel che non era ancora chiuso, ora lo è. Tutto quel che non è indispensabile per il nostro minimo vitale, alimentazione e cura della salute, di fatto abbassa la saracinesca, pare fino al 3 aprile secondo le agenzie di stampa. Ci si poteva arrivare prima, forse. E forse si doveva.

Ora, ci siamo, è davvero chiuso tutto. Dopo una manciata di decreti e una nidiata di ordinanze, regionali e statali, siamo all’ultima curva. L’Italia si riduce al suo minimo vitale, per provare a contenere dentro un recinto invisibile - milioni di quattro mura - il virus che sta uccidendo migliaia di persone.

A questo, siamo dovuti arrivare. La scelta avrà danni economici pesantissimi, ma riparabili. La perdita di vite, già numerosissime, è invece irreparabile. Bergamo è al centro di questa immane tragedia. E forse proprio da Bergamo è partita la spinta decisiva, con una lettera che ha unito tutta la politica provinciale, al di là e al di sopra di ogni colore politico. Rivolto al presidente della Regione Attilio Fontana e al presidente del Consiglio, più che un appello quel testo era un grido di dolore, una richiesta disperata d’aiuto. Una supplica. Chiudete, chiudete tutto. E non affidatevi più al buon senso dei cittadini, perché non basta.

r.belingheri
Roberto Belingheri Classe 1974, ha cominciato a scrivere su L'Eco di Bergamo nel settembre 1993. Assunto nel 2001 come redattore di cronaca città, nel 2003 è passato alla redazione sportiva, di cui è diventato caposervizio nel 2011. Dal 2017 è vicecaporedattore nell'ufficio centrale, coordinatore del sito web e responsabile dei servizi di Corner.

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