Coronavirus in Europa ognuno va da solo
European Commission President Ursula Von Der Leyen

Coronavirus in Europa
ognuno va da solo

Quando questa maledetta faccenda sarà finita, perché prima o poi finirà, e stiamo facendo di tutto perché finisca il prima possibile, molte cose cambieranno inesorabilmente nel nostro modo di vedere e di giudicare. Una di queste cose è certamente l’Unione europea. Finora Bruxelles non ci ha particolarmente impressionati per come ci sta venendo incontro nei nostri giorni più bui e difficili, a parte qualche bella dichiarazione di circostanza. Qualcuno ribatterà che in base alla lettera del Trattato di Lisbona la sanità è una competenza esclusiva degli Stati membri.

Ma a parte il fatto che questo maledetto virus - come tutti i virus - se ne frega delle frontiere, esiste un articolo del Trattato - il 168 - che prevede un intervento dell’ Unione per salvaguardare «la salute umana» in caso di «epidemie transfrontaliere». In questi casi dunque l’ Unione potrebbe intervenire, «incoraggiando la complementarietà dei servizi sanitari» ma, badate bene, coordinandosi con le decisioni dei governi. Insomma, prima si debbono mettere d’ accordo le Cancellerie, come si suol dire, dopodiché interviene la Commissione e gli altri complicati organi dell’ Unione, come il Consiglio dell’ Unione europea, il Parlamento Europeo e via articolando. Campa cavallo.

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