Crisi Italia, politica  osservata speciale

Crisi Italia, politica
osservata speciale

Interrogati sul gradimento accordato al governo relativamente alle due questioni chiave del momento - emergenza sanitaria e allarme economico -, gli italiani hanno espresso valutazioni nettamente divaricate. Sul primo punto hanno espresso un apprezzamento largamente maggioritario, sul secondo forti perplessità. La flessione del consenso fornisce utili indicazioni. Dimostra innanzitutto che nessuno - partito o governo che sia - può cullarsi sull’illusione di avere, come un tempo, zoccoli duri su cui confidare. L’ opinione pubblica è diventata guardinga, scettica, estremamente reattiva. In secondo luogo, e soprattutto, avvisa i partiti e i loro leader di stare in campana. Gli elettori li tengono sotto stretta guardia.

Indica infine che nel Paese «sta montando una disaffezione, se non un’ ostilità» (Istituto sondaggistico Tecnè) per le aspettative deluse, ostilità che potrebbe scivolare rapidamente in rabbia sociale. Il governo deve essere consapevole della sfida che lo attende: una sfida grave quanto cruciale per le sorti dell’ economia e forse della stessa nostra democrazia. Se incerti sono il suo svolgimento e gli esiti, certe sono invece le sue fasi.

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