È la disumanità che circonda la morte
il vero tema da affrontare

Bisognerebbe tornare a dare più valore alle parole non solo sul piano sintattico, ma anche su quello semantico. Eutanasia e suicidio non definiscono solo una nozione e quindi un’azione, ma indicano nel loro significato simbolico un orizzonte di relazioni che ne determinano l’interpretazione profonda.

È la disumanità che circonda la morte il vero tema da affrontare

Il significato delle due parole non sta dunque nell’esito dell’azione, ma nelle sue motivazioni. Nel caso del malato quasi sempre la domanda di eutanasia o di suicidio assistito è dettata dall’abbandono sociale e terapeutico. È difficile morire da soli. Se invece attorno al malato si organizzasse una rete di affetti e nella società si cominciasse a ragionare del diritto non solo ad essere curati, ma anche accompagnati, le perversioni insidiose dei significati verrebbero disperse.

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