Economia, guerra e il rapporto euro-dollaro

Il commento. Nel corso degli ultimi mesi è emerso in modo sempre più evidente il ribaltamento di ruoli dominanti avvenuto fra dollaro ed euro. Rispetto ad un recente passato in cui la riconquista della parità con l’euro era il principale obiettivo della Federal Reserve, oggi appare chiaro come il conseguimento di una parità con il dollaro sia divenuto un obiettivo prioritario della Bce.

Economia, guerra e il rapporto euro-dollaro

A inizio anno con un euro si potevano acquistare 1,15 dollari, mentre in questi giorni il cambio si sta assestando più o meno intorno alla parità. In pochi mesi l’euro si è dunque svalutato del 16% e questo per varie ragioni. La principale è attribuibile alle differenti politiche monetarie condotte dalle banche centrali, dalla Bce e dalla Federal Reserve . Quest’ultima, in presenza di un favorevole andamento dell’economia, nonostante la crescita dell’inflazione, ha deciso un progressivo rialzo dei tassi di 250 punti base - 325 dal 21 settembre. All’ascesa del dollaro ha contribuito anche il favorevole andamento della bilancia dei pagamenti americana, che ha registrato un sensibile surplus delle partite correnti.

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