Eurobond, ma l’Italia confida nella Bce
Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri

Eurobond, ma l’Italia
confida nella Bce

È comprensibile la prudenza con cui il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri tratta la questione degli aiuti europei per combattere la pandemia e contrastare le sue immediate (e pesanti) conseguenze economiche. Dice Gualtieri: l’aiuto senza condizioni del Mes con l’emissione di titoli comuni – i cosiddetti «Corona-bond» – può essere utile ma resta centrale il ruolo della Bce con la possibilità di un aumento degli acquisti dei titoli nazionali oltre il programma già varato che vale i 750 miliardi stanziati dopo le note e disastrose dichiarazioni della presidente dell’istituto di Francoforte Christine Lagarde.

Perché Gualtieri mette l’accento sulla Bce piuttosto che sul Mes nonostante che l’intervento senza condizioni del Fondo sia stato evocato dallo stesso presidente del Consiglio Conte? Perché sa benissimo quanto la questione sia divisiva in Europa e nella politica italiana. In Europa si è già capito che per ottenere gli eurobond e l’aiuto del Mes senza le condizioni capestro che furono messe per esempio alla Grecia, bisognerebbe superare come al solito il no della Germania e dei suoi ascari più fedeli, a cominciare dagli olandesi.

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