Gli italiani, le vacanze e i pensieri d’autunno
La nuova terza corsia dell’Autostrada del Sole fra i caselli di Firenze Sud e Incisa (Foto by Ansa)

Gli italiani, le vacanze e i pensieri d’autunno

Il secondo esodo post Covid sta seguendo un copione ampiamente conosciuto, con pochi guizzi innovativi dello Strapaese. Come se gli italiani volessero riprendere da dove si erano fermati, quasi avessero schiacciato il tasto «pausa» sulla loro vita, ansiosi di ricominciare la loro esistenza anche nei loro antichi difetti. Comprese le cosiddette «partenze non intelligenti» come quelle di ieri, il solito esodo di fine luglio (22 milioni di automobilisti!) con traffico intenso un po’ dappertutto, code bibliche (non a caso si chiama esodo) e soprattutto statiche, lunghe ore e ore, a rimasticare i pensieri dentro l’aria condizionata (o il finestrino abbassato). In particolare sulle dorsali adriatiche e ioniche e in direzione di Francia, Croazia e Slovenia è tutto un coda-coda.

Eppure avevamo un anno di tempo, chiusi dentro i nostri lockdown, per programmare vacanze un po’ più scaglionate, alla larga dai bollini neri. Naturalmente la decisione di fare vacanze italiane a causa dell’emergenza sanitaria è una cosa buona. Peccato che il Belpaese sia infestato di cantieri stradali, ve ne sono ovunque, non solo nell’ormai famigerata autostrada che collega Ponente e Levante in Liguria, un tragitto di due ore può diventare di sei, otto, anche mezza giornata: ma dall’Autostrada del sole alla Salerno-Reggio Calabria a quasi tutti i raccordi autostradali le condizioni sono molto simili. La manutenzione è importante ma sulla scelta dei tempi forse bisogna lavorarci sopra. Possibile che la logica di aprire tutti i cantieri d’estate sia rimasta la stessa dagli anni ’50?

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