Grati a Bergamo
da terre ferite

Bergamo purtroppo è finita al centro dell’attenzione del mondo. Purtroppo perché l’oggetto di questa visibilità sono le migliaia di contagiati e le decine di morti per il coronavirus. Ne hanno scritto perfino grandi giornali come il «New York Times», il «Washington Post» e il «Times». Grazie a internet, le notizie sulla tragedia che stiamo vivendo sono arrivate anche nei luoghi più sperduti dell’Africa, dell’America Latina e dei Balcani. Così un messaggio di incitamento ai bergamaschi e all’Italia è giunto a Seriate dalla missione Saint Maurice ad Agnibilekrou, in Costa d’Avorio, una terra ancora segnata dalla guerra civile (2002-2011), dove opera don Marco Giudici, per anni curato dell’oratorio del comune dell’hinterland.

Grati a Bergamo da terre ferite
L’ex biblioteca di Sarajevo illuminata con il tricolore

Dice il messaggio: «Forza Bergamo, Forza Italia. Non si molla, vi pensiamo. I bambini della Costa d’Avorio». Attestazioni di sostegno sono arrivate anche da Cuba, dove vivono quattro missionari della nostra Diocesi, con l’augurio condiviso dalla popolazione locale di uscire presto dall’emergenza del Covid-19.

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