Il compromesso del Salva-Stati

Il compromesso
del Salva-Stati

Il discorso che Giuseppe Conte terrà lunedì 2 dicembre in Parlamento sul Mes, il meccanismo europeo finalizzato ad assistere gli Stati in difficoltà finanziaria, rifletterà il compromesso raggiunto ieri sera a Palazzo Chigi tra ministri e capidelegazione dei partiti di governo. Luigi Di Maio sulla nuova versione del Fondo Salva Stati è arrivato a minacciare la crisi di governo e Zingaretti gli ha risposto che le sue minacce sono «una follia» per la stabilità finanziaria dell’Italia.

Il risultato di questo scontro è stato appunto la riunione di ieri sera che Conte ha voluto fortemente per uscire dall’angolo in cui il governo si stava mettendo da solo. Sul tavolo un compromesso possibile: ottenere dai partner il rinvio dell’approvazione del Mes (che dovrebbe avvenire prima nell’Eurogruppo della prossima settimana poi al Consiglio europeo del 12 dicembre) rilanciando una trattativa «a pacchetto», cioè richiedendo contemporaneamente un accordo anche su altri punti, il più essenziale di tutti è l’unione bancaria.


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