Il Piano Colao Chi frena l’Italia
Vittorio Colao (Foto by Ansa)

Il Piano Colao
Chi frena l’Italia

New Deal all’italiana o libro dei sogni? Difficile interpretare l’impegnativo piano di Vittorio Colao per il rilancio post Covid del Paese, con le sue 102 schede di gruppi di proposte centrate su sei pilastri per sostenere la grande cattedrale della ricostruzione: imprese e lavoro, infrastrutture e ambiente, turismo arte e cultura, pubblica amministrazione «alleata di cittadini e imprese», istruzione ricerca e competenze, individui e famiglie. Il fulcro dell’imponente progetto è giustamente dedicato alla resilienza economica, con il rinvio delle tasse, il rinnovo dei contratti a termine, gli investimenti nelle infrastrutture, la green economy e le nuove autostrade digitali. Tutti con l’obiettivo di creare lavoro. Un lavoro nuovo, ineluttabilmente trasformato dalle esperienze di «smart working» che tanti di noi hanno sperimentato in quarantena.

Tra le proposte più apprezzabili per combattere il problema strutturale e annoso del nostro sistema economico ci sono anche le riforme legate a tempi e costi della burocrazia e della giustizia civile. Ogni crisi si porta dietro la sua rinascita catartica, le sue occasioni per ripartire. Il senso del piano del manager consulente del governo e della sua task force è proprio questo.

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