Il turismo nazionalista  fra salute ed economia

Il turismo nazionalista
fra salute ed economia

Per l’ Austria il turismo vale come per l’ Italia: il 15% del Pil. La Germania è il cliente preferito e questo spiega l’ accordo con Berlino di riaprire le frontiere. Contatti in tal senso sono in corso con la Svizzera e con tutti i Paesi verso est tranne che a sud. L’ Italia è percepita ancora in difficoltà. I camion dell’ esercito per i defunti di Bergamo rimangono nell’ immaginario collettivo e ci vorrà del tempo perché vengano dimenticati. Ma l’ Austria ha nell’ Alto Adige la sua parte di Tirolo mutilata e quindi non è insensibile al grido di dolore dei fratelli separati.

Da qui l’ eccezione: i turisti tedeschi possono andare in Italia ma poi non possono fermarsi al ritorno in Austria. Bolzano ha festeggiato e subito annunciato che prima dell’ inizio della stagione, i dipendenti del settore turistico, gli albergatori e le loro famiglie saranno sottoposti ai test di controllo. Un’ opzione riservata anche agli ospiti, per chi lo vorrà. Di questa apertura i primi a rallegrarsi saranno Friuli Venezia Giulia e Veneto.

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