Il XXV Aprile ci ricorda il valore della libertà e del sacrificio per la Patria

«Il 25 Aprile ci ricorda che resistere è necessario, è un dovere, ieri come oggi. Ovunque la giustizia e la dignità vengano attaccate, umiliate, distrutte, ora e sempre, è necessaria la resistenza. Questo deve essere lo slogan, il grido che sempre deve accompagnare il nostro atteggiamento verso la guerra». Le parole della senatrice a vita Liliana Segre, che fu deportata ad Auschwitz, esprimono il senso della festa di liberazione nazionale dall’oppressore nazifascista che celebriamo oggi, in un contesto storico molto particolare, diversissimo da quello dell’anno scorso.

Il XXV Aprile ci ricorda il valore della libertà e del sacrificio per la Patria

Impossibile parlare del 25 Aprile in modo formale e celebrativo quando alle porte di casa c’è un conflitto causato da un invasore che vuole piegare la volontà di un popolo coraggioso, un popolo che non si rassegna a perdere la sua libertà. Proprio a causa dell’eroica resistenza ucraina, delle tragedia e delle atrocità commesse ai danni della popolazione civile il 25 Aprile ci mostra tutta la sua pregnanza, ci fa capire ancora oggi quanto sia stato importante il sacrificio di tanti uomini e donne che ci hanno assicurato 75 anni di pace, di prosperità e di libertà.

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