La lotta al Covid
Un’altra accelerata

Come sempre l’ultimo miglio è il più duro, il più difficile, in questo caso il più drammatico. Nel nostro Paese la situazione è sotto controllo ma c’è da salvare il Natale, il Capodanno, la ripresa, il commercio, persino la stagione sciistica, ma soprattutto altre vite umane. Una volta tanto si guarda avanti, si fa prevenzione. Questo è il motivo della stretta del Governo cui hanno fatto da contrappunto le ordinanze di molti sindaci di tutta Italia. Al Green pass rafforzato che esclude il tampone penalizzando i no vax e permette solo a chi si è vaccinato o a chi è già guarito dal Covid di continuare a vivere la propria vita sociale (al bar, al ristorante, al cinema, a teatro, in palestra, in discoteca) ecco aggiungersi altri divieti o obblighi, come quello di ripristinare la mascherina anche all’aperto in alcune vie di Bergamo Alta e di Bergamo Bassa, quelle ovviamente a più alta densità di persone, quelle dove il Covid potrebbe diffondersi e circolare maggiormente.

La lotta al Covid Un’altra accelerata

Altrove i sindaci mettono in campo altre misure, spesso ingegnandosi, come il braccialetto verde a Bolzano, ottenibile solo col passaporto vaccinale, per accedere ai mercatini di Natale. O il centro vietato alle manifestazioni no vax, come a Padova. O ancora con la chiusura del centro storico, laddove insomma è più alta la probabilità di formazione di veri e propri «cluster» di contagio. Il sindaco di Milano Beppe Sala sta pensando di trasformare gli accessi in Galleria, il salotto della città, a numero chiuso, in vista di Sant’Ambrogio e dell’Immacolata. Anche il concerto di Capodanno in piazza Duomo è stato cancellato. Quanto alla tradizionale cena di gala dopo la prima della Scala, anch’essa soppressa, ce ne potremo fare una ragione (ma in fondo anche questo è un bel segnale, l’esempio che dà il jet set e l’alta borghesia milanese di fronte ai rischi della pandemia).

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