La politica fuori dalle banche

La politica fuori
dalle banche

Il testo di legge che istituisce la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche, approvato dalla Camera il 26 febbraio scorso, è stato firmato dal presidente Mattarella che, contemporaneamente, con una lettera ha chiesto ai Presidenti dei due rami del Parlamento di «vigilare» sull’attività della Commissione. Al nostro Presidente preoccupa evidentemente il fatto che fra le prerogative della Commissione sia stato previsto anche il compito di «analizzare la gestione degli enti creditizi e delle imprese di investimento». Al riguardo Mattarella ha scritto: «Queste indicazioni così ampie e generali, non devono poter sfociare in un controllo sull’attività creditizia.

L’eventualità che soggetti, partecipi dell’alta funzione parlamentare ma pur sempre portatori di interessi politici possano, anche involontariamente, condizionare, direttamente o indirettamente, le banche nell’esercizio del credito, si colloca decisamente al di fuori dei criteri che ispirano le norme della Costituzione». Ha, inoltre, ricordato che «né la Banca d’Italia né, tantomeno, la Bce possono sollecitare o accettare istruzioni dai governi».


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