La scuola superiore Una scelta da guidare

La scuola superiore
Una scelta da guidare

Diecimila adolescenti bergamaschi giungono in questi giorni al crocevia per la scelta, entro il mese, della scuola media superiore. Un appuntamento di decisiva importanza che richiede riflessione, coraggio e senso di corresponsabilità. Gli attori principali, appunto gli adolescenti in cammino, viaggiano sull’onda delle loro tredici primavere e provengono dalla scuola media inferiore dell’obbligo, a senso unico, uguale per tutti. Un’età in evoluzione la loro che non ancora consente pienezza di discernimento.

Sanno e non sanno ciò che li attende e spesse volte tirano a indovinare. Sovente poi, col volgere delle stagioni, si accorgono di aver sbagliato binario e si pentono troppo tardi della scelta incautamente intrapresa. Altrettanto di frequente chi ne ha la patria potestà e la responsabilità diretta, pecca di omissione e di connivenza, trincerandosi dietro false coperture di imperdonabili silenzi: non dirgli nulla per non turbare o sopraffare le sue libere scelte, qualunque esse siano, che dovrà poi portare avanti in altrettanta solitudine per lunghi anni. E così, con questo pretesto di comodo, si lasciano sbagliare da soli. Che non è affatto un vanto, ma semplicemente un alibi opportunista, lungi dalla saggezza e responsabilità genitoriale. Volare alto e sognare cose grandi resta sempre un paradigma di provata efficienza.


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