Legittima difesa legittimi sospetti
Le campagne politiche già nel 2017

Legittima difesa
legittimi sospetti

«La difesa è sempre legittima». Lo slogan campeggiava su una maglietta esibita ieri da Matteo Salvini nella conferenza stampa dopo l’approvazione definitiva al Senato (con 201 voti favorevoli, 38 contrari e 6 astenuti) della nuova legge che regola la materia. In realtà il «sempre» di quello slogan è di troppo: il nuovo testo non abolisce il reato di eccesso colposo di legittima difesa ma lo esclude nel caso in cui chi reagisca sia «in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto». Una condizione psicologica difficilmente verificabile.

Le altre novità riguardano la sospensione della condizionale della pena, di chi si è reso responsabile di un furto, solo in caso di risarcimento integrale del danno al derubato. C’è poi un inasprimento delle sanzioni per una serie di reati: per la violazione di domicilio la pena sale da un minimo di uno a un massimo di 6 anni (prima era da 6 mesi a 3 anni); per la violazione aggravata da violenza su oggetti o persone e se il ladro è armato, da 2 a 6 anni (da un anno a 5 in precedenza ); per il furto in appartamento da 4 a 7 anni (era da 3 a 6 anni); per la rapina il minimo va da 4 a 5 anni, per quella aggravata da un minimo di 5 a 6 anni e per la pluriaggravata da 6 a 7 anni. Inoltre chi si è difeso in modo legittimo non sarà responsabile civilmente: l’autore del fatto, assolto in sede penale, non sarà così obbligato in sede civile a risarcire il danno. Nel caso in cui scattasse l’accusa di eccesso colposo di legittima difesa, sarà comunque lo Stato a garantire l’assistenza legale gratuita al derubato che ha sparato.


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