L’enigma manovra Di Maio, è lite
Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio

L’enigma manovra
Di Maio, è lite

La maggioranza non smette di vivere giornate di passione. Dopo le polemiche sul Meccanismo europeo di sicurezza e la riforma della prescrizione, è la manovra economica che nelle ultime ore sta facendo ballare il tavolo della maggioranza. Ieri sera infatti nel vertice convocato da Conte per rimettere in riga le posizioni dei partiti, c’è stato un nulla di fatto sulle tasse di scopo di cui Italia Viva chiede l’abolizione totale mentre finora ci si era assestati su un minor prelievo e sull’esenzione della plastica riciclata.

Per le auto aziendali ormai si è invece arrivati ad una sorta di archiviazione della norma dal momento che si prevede un gettito zero. Intanto il tempo stringe per presentare in aula un testo condiviso: sicuramente sarà un maxi-emendamento con dentro le modifiche e su cui verrà posta la questione di fiducia. Ma l’importante è ora trovare un accordo su quelle modifiche, ed è la ragione per cui il premier si è rivolto al ministero del Tesoro e ai tecnici della Ragioneria generale perché trovino loro una soluzione possibilmente indolore.


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