Magistrati delatori Una riforma pericolosa
Il Plenum straordinario del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm) presso Palazzo dei Marescialli

Magistrati delatori
Una riforma pericolosa

La brutta vicenda che ha travolto il Consiglio superiore della magistratura, con le sue derive correntizie e il conflitto per la nomina del nuovo procuratore di Roma, ha messo in luce un mondo che deborda dalle regole di una sana istituzione. Il governo ha ora allo studio un pacchetto di riforme, disegnate dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (5 Stelle), che prevede tra l’altro di applicare alle toghe il sistema delle denunce anonime, all’interno di un cambiamento complessivo del sistema per far sì che «la meritocrazia sia centrale a partire dalla quotidianità» come afferma il ministro, il cui ufficio legislativo sta lavorando a una procedura per i comportamenti impropri o scorretti dei magistrati, una piattaforma digitale sulla quale registrare le segnalazioni in forma criptata e anonima.

Ma segnalazioni riguardo a quali fatti? Cattiva gestione degli uffici, ritardi, irregolarità, assenze ingiustificate, disordine gestionale, conflitti di interesse o incompatibilità. Se, dopo le verifiche, la segnalazione risultasse vera, inciderà sulla carriera del magistrato oggetto di denuncia.

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