Morte di Gioele
Ferita per tutti

Tenerezza, vivacità, innocenza e quella ventata di felicità che è una vita all’abbrivio. I bimbi sono portatori di un’energia contagiosa. È per questo che le società con tanti piccoli hanno uno sguardo più positivo sulla realtà e sono più frizzanti. Il clima incupito e ripiegato che ammorba l’Italia ha origine anche nel suo gelo demografico: siamo il secondo Paese più vecchio al mondo, dopo il Giappone. Ormai vietiamo ai bambini addirittura di giocare nei cortili, perché il loro simpatico caos e le loro voci poco trattenute che salgono fino agli appartamenti disturbano la quiete pubblica, diventata un dogma sociale. Però sappiamo ancora ritrovarci intorno a vicende di cronaca nera che riguardano i fanciulli, e ci mancherebbe. Come quella di Gioele, deceduto insieme alla mamma Viviana Parisi in un bosco nel Messinese. Un bambino che muore è un evento contro natura, una ferita al mondo.

Morte di Gioele Ferita per tutti
Daniele Mondello, il padre del piccolo Gioele

La vicenda della scomparsa della madre col figlioletto avvenuta il 3 agosto scorso, dopo un incidente stradale, è diventata un giallo, con ricostruzioni divergenti o implausibili (lei che fugge dopo l’incidente stradale in galleria lasciando la sua creatura morta nell’auto: anche questo è stato scritto). Non arriveremo mai a scoprire cosa è scattato nella testa di quella donna di 43 anni, che come il marito viveva di musica facendo la dj, dopo lo schianto, perché è scappata con Gioele scavalcando il guardrail dell’autostrada e inoltrandosi nei boschi.

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