Non c’è risarcimento
per gli anni rubati

L’ultimo caso di ingiusta detenzione non è il più grave. Medhanie Tesfamarian Behre, falegname eritreo arrestato in Sudan ed estradato nel 2006, ha trascorso tre anni in carcere da innocente perché scambiato, a partire da una fotografia, con Mered Medhaine Yedhego, potente boss del business del traffico di esseri umani in Libia. Nei giorni scorsi una sentenza della Corte d’assise di Palermo ha riconosciuto lo scambio di persona. Al contempo però è stato condannato a cinque anni per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per aver mandato i soldi di cugini a un trafficante per il loro viaggio verso l’Europa.

Non c’è risarcimento per gli anni rubati

Il falegname eritreo si trova ora nel Centro per rimpatri a Caltanisetta, in applicazione del decreto sicurezza, nonostante abbia presentato istanza di asilo politico. La commissione si riunirà a giorni. L’avvocato del migrante parla di «evidente accanimento nei confronti di quest’uomo».

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