Ora gli Usa pronti alle sfide:porre un argine al Covid e la nuova politica sanitaria

Ora gli Usa pronti alle sfide:porre un argine al Covid e la nuova politica sanitaria

e è vero, come si dice nel film «The Post» di Steven Spielberg, che gli articoli di giornale sono le prime bozze della storia, allora possiamo dire che tutti i giornali del mondo stanno consegnando alla storia uno dei periodi più turbolenti degli Stati Uniti per voltare finalmente pagina. L’elezione del 46° presidente degli Stati Uniti Joe Biden mette fine alle elezioni più controverse del Paese, con uno sfidante sbugiardato dal Quarto e dal Quinto Potere – uno dei pochi presidenti che dopo 30 anni (l’ultimo è stato Bush padre) non conquista un secondo mandato, l’undicesimo di tutti i tempi. Donald Trump minaccia azioni legali in tutti gli Stati con il fine di arrivare alla Corte Suprema, dove conta sulla maggioranza dei giudici a suo favore e occhieggia a rivolte di piazza dalla pancia dell’America.

Ieri però siamo arrivati alla resa dei conti fattuale: il nuovo inquilino della Casa Bianca sarà questo signore di 78 anni che ha vissuto gran parte della sua vita negli ambienti politici all’ombra del Campidoglio, nato in una famiglia di origine irlandese, avvocato, senatore del Delaware a 40 anni, riconfermato per ben sette volte, vicepresidente nei due mandati di Obama, dai toni pacati ma fermi, secondo presidente espressamente cattolico dai tempi di «JFK», con l’ambiguità di dichiararsi personalmente contro l’aborto ma favorevole a una legge sull’interruzione della gravidanza fino ai tre mesi (e non nove, come scrivono i «fake tweets» di Trump, ma questo ha poca importanza e non toglie nulla all’incoerenza della sua politica sui temi della difesa della vita).

La Casa Bianca, di cui aveva avuto un assaggio alla corte di Obama, sembra risarcirlo di una vita personale che ha conosciuto più di una tragedia.

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