Papa Luciani, il sorriso che è amore e carità

Il sorriso. Come dimenticarlo? Chi scrive, come milioni di persone con qualche anno sulle spalle, se lo ricorda bene quel volto acceso dalla gioia che ha illuminato quei 33 indimenticabili giorni. Giovanni Paolo I, al secolo Albino Luciani, beatificato ieri da Francesco durante una solenne celebrazione eucaristica in San Pietro, passerà giustamente alla storia come il Papa del sorriso.

Papa Luciani, il sorriso che è amore e carità
Giovanni Paolo I, al secolo Albino Luciani

Aveva scelto quel nome perché voleva rifarsi ai pontificati di Papa Roncalli e Papa Montini. E dal primo, dal «Papa buono», certamente aveva attinto quell’espressione gaudente. Gaudente come la Chiesa, sorridente come una madre che guarda intenerita suo figlio. «Dio è madre», diceva infatti dalla cattedra pontificia in diretta televisiva – in quel lontano 1978, l’anno dei tre Papi (Montini, Luciani, Wojtyla) - scandalizzando i benpensanti. Lo ha sottolineato ieri anche Bergoglio: «È bella una Chiesa con il volto lieto, il volto sereno e sorridente, che non chiude mai le porte, che non inasprisce i cuori, che non si lamenta e non cova risentimento, non è arrabbiata e insofferente, non si presenta in modo arcigno, non soffre di nostalgie del passato, cadendo nell’indietrismo. Preghiamo questo nostro padre e fratello, chiediamo che ci ottenga “il sorriso dell’anima” quello trasparente, quello che non inganna».

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