Per il governo rischio scivolata
Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede

Per il governo
rischio scivolata

Il gran pasticcio della prescrizione diffonde un’immagine e una consapevolezza. L’immagine è quella dei diversamente alleati della maggioranza che non riescono a maturare uno spirito di coalizione. La consapevolezza riguarda un governo sospeso fra galleggiamento e logoramento, in ostaggio delle contorsioni extraterrestri dei grillini.

L’esecutivo rischia di scivolare sulla riforma della contestata riforma del Guardasigilli Bonafede, sottoscritta da Cinquestelle, Pd e Leu ma non da Renzi, perché al Senato non ci sarebbero i numeri nell’eventualità dello sganciamento di Italia viva verso il sostegno esterno. Lo schema si ripete su tutto: grillini e renziani se le suonano di santa ragione per motivi uguali e contrari, mentre i dem stanno in mezzo offrendo protezione a Conte e cercando di scrollarsi il sospetto di essere subalterni ai 5MS. Primum vivere per infinita mediazione, ma fino a quando? In ballo c’è ancora il nodo Autostrade, poi il piattone ghiotto delle centinaia di nomine nelle aziende pubbliche e la nuova tornata delle Regionali in primavera.

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