Primo Maggio diverso  per una sfida di solidarietà

Primo Maggio diverso
per una sfida di solidarietà

Questo Primo Maggio rimarrà per molto tempo legato a un evento che ci ha proibito, per lunghe settimane, di vivere la nostra vita, di abbracciare i nostri cari e di essere consumatori e produttori di tutto ciò che non è stato ritenuto strettamente necessario. Questa esperienza ci ha obbligato a cambiare la nostra vita, le nostre abitudini e il nostro modo di lavorare. Una pandemia che ci ha mostrato, in maniera inequivocabile, come quei confini tra Stati siano deboli, ancor di più nei confronti della malattia che, giunta dal mondo animale, si è propagata per tutto il pianeta velocemente.

Ora con l’ inizio della Fase 2 ci poniamo molti interrogativi su come sarà il nostro futuro, come riprenderemo a lavorare e se potremo ritornare ai nostri legami sociali. Come sindacato Cisl saremo impegnati nei prossimi mesi a contribuire ad una nuova organizzazione del lavoro che abbia come obiettivo principale tutelare la salute dei lavoratori, consolidando distanziamento e lavoro da casa.

Potrebbe essere l’ occasione per diffondere maggiormente il lavoro da casa, molte delle mansioni che svolgiamo negli uffici possono essere svolte da casa, per conciliare lavoro e vita privata, più tempo per la famiglia e meno tempo perso negli spostamenti. Spesso ci si sposta anche per molti chilometri per delle riunioni che hanno come obiettivo più che una discussione partecipativa una trasmissione unidirezionale di informazioni, molte di queste potrebbero essere svolte con risparmio di energia e di tempo con un una nuova cultura più sostenibile rispetto all’ ambiente.

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