Profughi ucraini, rientri lontani

Con il prolungarsi del conflitto, in Ucraina si allarga la crisi umanitaria. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato un allarme: nei territori occupati dall’esercito russo, in particolare a Mariupol, c’è «il rischio che si diffondano molte malattie, soprattutto il colera». Si aggiunge a una situazione umanitaria gravissima, tra crisi alimentare ed economica: famiglie prive d’acqua e oltre un milione di persone senza gas ed elettricità.

Profughi ucraini, rientri lontani
A Lublino Polonia, un’opera di Daria Morgen: esposte le chiavi di case ucraine distrutte

Ancora secondo l’Oms nel Paese si registra quasi la metà di tutti gli attacchi contro strutture mediche commessi quest’anno in tutto il mondo: sono stati distrutti almeno 228 ospedali, oltre a 8.978 palazzi abitati da civili. Ben 16 milioni di persone hanno urgente bisogno di aiuto, tre milioni sono bambini. Mancano infatti cibo, acqua, beni essenziali e 2 milioni di madri e piccoli sotto i 5 anni necessitano di assistenza nutrizionale salva vita. I rifugiati espatriati, all’altro ieri, erano 6 milioni, secondo l’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), 8 milioni gli sfollati interni: un abitante su tre non vive più nella propria abitazione, un numero altissimo che rende l’idea dell’intensità del conflitto e della paura generata tra i civili.

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