Senza più risorse la sanità si ammala

Senza più risorse
la sanità si ammala

Sebbene tecnicamente si trattasse di un utilizzo improprio (altra stortura del sistema, non certo attribuibile all’utente), capita, nella civilissima Bergamo del terzo millennio, che un malato alle prese con uno scompenso cardiaco e in mano una «ricetta rossa» per un ricovero urgente, sia stato respinto da un paio di ospedali. «Butti pure via tutto - gli avrebbero detto nell’una e nell’altra parte -, è carta straccia: con quella non si va più da nessuna parte. Torni a casa, chiami il 118 e passi dal Pronto soccorso, poi si vedrà…».

Già, si vedrà. Perché in Italia, dove non c’è nemmeno la certezza del diritto e della pena, figuriamoci se esiste quella di un ricovero ospedaliero, benché richiesto dal medico curante. Certo può lasciare allibiti, ma il caso in questione non è comunque una rarità nel panorama assistenziale che abbiamo sotto gli occhi. Colpa di questo o di quell’ospedale? Sarebbe persino «bello» riuscire a dare a qualcuno questa responsabilità, ma le cose non stanno esattamente così.

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