Servizio sanitario torniamo alle origini

Servizio sanitario
torniamo alle origini

Il Servizio sanitario nazionale (Snn) è nato con la caratteristica dell’universalità che si basa sul diritto alla salute indipendentemente dalle caratteristiche dell’individuo: uomo o donna, vecchio o giovane, ricco o povero. Tuttavia, gli ideali non durano molto e già nel 1991 scattava la clausola del lavoro non esclusivo, cioè si permetteva ai medici di esercitare una parte del loro lavoro al di fuori del servizio pubblico. In seguito, a partire dal 2013 i medici potevano esercitare un lavoro «privato» purché al di fuori del loro orario di lavoro ospedaliero. Questa possibilità chiamata «intramoenia» (entro le mura) determina la possibilità di un servizio a pagamento all’interno delle strutture pubbliche.

Il medico può utilizzare, ad esempio, le strutture ospedaliere per fare visite private o per far eseguire esami, purché vi sia un contratto e una fatturazione sulla base dei quali si possa poi stabilire quanto deve essere versato al Ssn. Nel caso in cui all’interno dell’ospedale non vi sia una struttura adatta per realizzare l’intramoenia, il medico può usufruire di un ambulatorio privato sempre attraverso adeguato accordo. In questo caso, grazie all’inesauribile fantasia italica, assistiamo in realtà a una forma di intramoenia… extramuraria.

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