Sostenere la sanità
con criteri scientifici

Nei precedenti articoli abbiamo suggerito varie iniziative riguardanti la prevenzione, una delle principali modalità per mantenere la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale (Ssn), un bene prezioso da preservare a tutti i costi. Un’altra modalità per sostenere il Ssn è quella di spendere le risorse disponibili solo per trattamenti diagnostici, terapeutici e riabilitativi che abbiano una base scientifica. Ad esempio, è sbagliato continuare a mantenere nei livelli essenziali di assistenza (Lea) il rimborso delle cure termali, che non hanno adeguate documentazioni scientifiche di efficacia.

Sostenere la sanità con criteri scientifici

Fare vacanza in luoghi ameni non può che far bene; ma la relativa spesa non può essere di pertinenza del Ssn, anche se tutto ciò fa parte di una lunga tradizione. Analogamente le Regioni che hanno ospedali dove si trattano i pazienti con terapie alternative rappresentate da estratti di erbe, o che finanziano con fondi del Ssn ambulatori omeopatici per la ginecologia e perfino per l’oncologia, sottraggono risorse che potrebbero essere meglio utilizzate. Se gli estratti vegetali contengono principi attivi, si possono isolare, purificare e sottoporre a studi clinici controllati. L’impiego abbastanza diffuso dell’agopuntura, della ozonoterapia, di tanti strumenti per la riabilitazione, poiché mancano di legittimazione scientifica, rappresentano uno spreco che non permette maggiore disponibilità di servizi che invece sono sicuramente efficaci.

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