Ue, braccio di ferro e vie d’uscita

Ue, braccio di ferro
e vie d’uscita

Dopo la bocciatura della nostra Legge finanziaria da parte della Commissione europea, si sta assistendo ad un vero e proprio braccio di ferro tra le parti. L’Europa chiede interventi di modifica al provvedimento, criticato per l’eccessiva spesa per consumi e la mancanza di una strategia di sviluppo. Il governo, attraverso il presidente del consiglio Conte e i due vice presidenti Salvini e Di Maio, auspica un confronto ma si dichiara indisponibile a qualsiasi cambiamento. Più possibilista è il ministro del Tesoro Tria, che avverte il pericolo rappresentato dall’andamento dello spread tra Bond italiani e tedeschi che si aggira da tempo intorno ai trecento punti base.

La sua preoccupazione è originata soprattutto dalla situazione critica che si sta venendo a determinare per i bilanci delle maggiori banche italiane. Il minor valore dei titoli pubblici detenuti in larga misura nei loro portafogli, contabilizzati ai prezzi di mercato, si riflette sul calcolo del coefficiente patrimoniale, rendendo necessarie ricapitalizzazioni al momento assai problematiche.


© RIPRODUZIONE RISERVATA