A Mozzo 10 nuove telecamere: «Quartieri e strade più sicuri»

SICUREZZA. Già installati quattro impianti, di cui due per la lettura delle targhe. Altri sei in arrivo nei prossimi mesi. Il sindaco: «Interventi rapidi ed efficaci».

La prima tranche è stata completata, con l’installazione di due punti d’osservazione per la videosorveglianza e di due sistemi di lettura targa in corrispondenza dei varchi del Pascoletto e della Dorotina. La seconda arriverà invece nei prossimi mesi e sarà più massiccia, quando si aggiungeranno altre due telecamere e quattro lettori delle targhe nel quartiere Borghetto e nei dintorni dell’area commerciale. Saranno dieci in tutto le nuove telecamere che vigileranno sul territorio comunale di Mozzo.

Annunciata nei mesi scorsi dall’amministrazione, la loro dotazione ha iniziato a concretizzarsi in queste settimane con l’implementazione dei primi occhi elettronici nella zona ovest del paese. È il frutto – anche – delle risorse ottenute dal Comune nel 2025 con la partecipazione a due bandi (uno regionale e uno ministeriale) dedicati agli interventi di potenziamento della sicurezza urbana. Una spesa complessiva da 104mila euro tra i due progetti candidati (rispettivamente di 40mila euro per la quota già realizzata e di 64mila euro per quella in procinto di arrivare al Borghetto), di cui metà sarà finanziata con risorse delle linee di finanziamento e l’altra metà a carico del Comune.

Coperti tutti i varchi

Salgono così da 36 a 46 in tutto le telecamere attive in paese, con una dislocazione che ora – precisa il Comune – andrà a coprire oltre alle aree interne anche tutti i varchi d’accesso al territorio comunale. E con un livello d’innovazione superiore, dato da un lato dagli apparecchi di lettura targa Ocr Selea, in grado di rilevare e registrare automaticamente i veicoli in transito, e dall’altro dalle nuove telecamere con sistema multiottico, che consentono un controllo più ampio ed efficace delle aree sensibili monitorate.

«I cittadini chiedono sicurezza»

«Ogni giorno i cittadini ci chiedono una cosa semplice ma fondamentale: poter vivere Mozzo con serenità e sentirsi sicuri nei quartieri, nella piazza, vicino alle scuole e nelle altre aree pubbliche. È una richiesta legittima che, come amministrazione, abbiamo il dovere di ascoltare con responsabilità e concretezza andando oltre le facili e comode strumentalizzazioni. Per questo stiamo investendo con decisione nel potenziamento dei sistemi di videosorveglianza a supporto della sicurezza urbana, aumentando gli strumenti a disposizione per il controllo del territorio e per il supporto al lavoro della polizia locale e delle altre forze dell’ordine. La sicurezza non è uno slogan da campagna elettorale», dice il sindaco Gianluigi Ubiali.

«Per difendere la qualità della vita»

Le nuove tecnologie, prosegue, «ci permettono di intervenire in modo più rapido ed efficace contro episodi di vandalismo, degrado e criminalità, ma soprattutto rappresentano un segnale chiaro: questa amministrazione c’è e non intende lasciare soli i propri cittadini. Vogliamo un paese più sicuro ma anche più vivibile, dove le famiglie possano uscire tranquillamente, gli anziani sentirsi protetti e i commercianti lavorare con maggiore serenità. Investire nella sicurezza significa difendere la qualità della vita della nostra comunità e rafforzare il senso di fiducia tra istituzioni e cittadini. Continueremo su questa strada con determinazione – conclude Ubiali –, perché la sicurezza è un diritto di tutti e una responsabilità che, con fatti concreti e non a parole, intendiamo assumerci fino in fondo».

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