Dalmine, una «city» all’inizio della città
Decolla Porta Nord: ecco tutte le novità

Da «terra di nessuno» a nuovo quartiere commerciale, residenziale e sanitario, con parco, pista ciclabile e una nuova viabilità per riorganizzare uno degli snodi stradali più critici e sovraccarichi della provincia: l’ex statale 525.

È ufficialmente ai nastri di partenza il nuovo maxi progetto urbanistico che cambierà radicalmente il volto all’ingresso nord di Dalmine: complessivamente interesserà 163 mila metri quadrati di campi e prati tra via Guzzanica a la rotonda che porta al casello dell’autostrada A4. Tecnicamente, Ambito di trasformazione AT02: la porta Nord di Dalmine. Previsti 15 mila metri quadrati a destinazione commerciale, novemila a terziario e sanitario, seimila residenziale, con la realizzazione di 70 appartamenti per una capacità potenziale stimata di 300 nuovi abitanti.

Regista dell’operazione è il gruppo Ferretticasa (già proprietaria della maggior parte dei terreni), che lunedì darà il via all’intervento con la demolizione degli ex edifici industriali da tempo in stato di abbandono, che si affacciano sulla grande rotatoria su cui confluisce la Villa d’Almé-Dalmine e che da anni sono un brutto biglietto da visita per chi si trova a dover entrare in città.

L’intervento che partirà lunedì con le ruspe in azione nei vecchi edifici produttivi, ha avuto il via libera da parte dell’amministrazione comunale, dallo scorso giugno guidata dal sindaco Francesco Brumani, che ha approvato in via definitiva il primo lotto del comparto: 93 mila metri quadrati (circa i due terzi del complesso) e che si prevede di ultimare in un arco temporale tra i cinque e i sette anni.

«Sarà un quartiere “green”, dove l’attenzione al risparmio energetico di tutti gli edifici che andremo a realizzare è massima – sottolinea Carlo Ferretti consigliere delegato del gruppo Ferretticasa spa – tant’è che il nome dato all’operazione è “Sun City Dalmine”. Le abitazioni, tutte palazzine con un’altezza di tre piani, quindi non impattanti, saranno ecosostenibili, perfettamente isolate e in classificazione energetica A4. Ma anche gli edifici commerciali e terziari saranno connotati dall’utilizzo di tecnologie green. Numerose le opere di interesse pubblico previste: dalle aree verdi ai parcheggi al servizio delle strutture commerciali, fino alla viabilità interna ed esterna, con nuove rotatorie e il raddoppio di un tratto di 595, che porterà a una riqualificazione importante di una strada tra le più complicate a livello viabilistico di tutta la provincia. Stiamo parlando di circa otto milioni di euro in opere».

Nello specifico, passerà da due a quattro corsie (due per direzione) il tratto di est dell’ex statale che dalla rotatoria dell’autostrada arriva fino all’incrocio con via Guzzanica/via Tre Venezie: qui, al posto del semaforo, sorgerà una nuova rotatoria mentre altri tre rondò verranno realizzati sulla viabilità interna al nuovo quartiere, oggi totalmente inesistente trattandosi di prati. All’interno del comparto, poi, sorgerà un parco attrezzato da 15 mila metri quadrati con una pista ciclabile che attraverserà la nuova area da nord a sud andandosi a collegare con la viabilità ciclopedonale esistente.

Tra le opere pubbliche a carico dell’operatore è previsto anche il restyling della piazza Vittorio Emanuele II a Sforzatica Sant’Andrea (778 mila euro di investimento) ma l’intervento rimarrà per il momento in stand-by: l’amministrazione comunale ha infatti deciso di prendersi 24 mesi di tempo per valutare meglio il progetto, sia da un punto di vista architettonico che del costo, ed eventualmente dirottare parte dell’investimento verso altre opere per la comunità.

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