Sventata a Lallio la solita truffa dei finti tecnici

Fingono di chiamare un parente per convincere i residenti a farli entrare in casa.

A Lallio è scattato l’allarme per alcuni truffatori che, nei giorni scorsi, hanno fatto capolino tra le vie del paese spacciandosi per finti tecnici di A2A e Uniacque. Il metodo ormai è quello canonico e consolidato: una volta aperta la porta le vittime si trovano davanti due persone provviste di falso tesserino di riconoscimento o addirittura divisa, le quali chiedono di entrare in casa per alcune verifiche.

Questa volta, per rendere ancora più credibile la sceneggiata, hanno addirittura dato vita a una falsa telefonata «in diretta» a un parente delle possibili vittime, facendo finta di parlare con un nipote o un figlio per rendere ancora più credibile la loro identità e il motivo della visita. Tra le principali vittime, come al solito, i più anziani e le persone fragili, che però questa volta non sono caduti nella trappola: a quanto pare, la truffa non si è concretizzata con i finti tecnici che sono stati allontanati senza riuscire a entrare in casa.

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