Bufo bufo, via alla campagna per il salvataggio degli anfibi sul lago d’Endine
L’APPELLO. Il salvataggio durante la migrazione dai boschi verso il lago.
Astronomicamente la primavera è ancora abbastanza lontana, ma da qualche tempo il clima si è fatto più mite. Nei boschi del lago d’Endine gli anfibi avvertono le variazioni di temperatura e umidità, e presto dovrebbero mettersi in marcia verso lo specchio d’acqua per completare il loro ciclo riproduttivo e poi faranno ritorno alle loro tane. Come ogni anno, sono attesi in decine di migliaia.
I numeri dei Bufo bufo
Nel 2025, ad esempio, ne erano stati censiti circa 22mila in discesa e circa 17mila in risalita. A meno di sorprese, per la grande maggioranza saranno Bufo bufo, cioè rospi comuni, ma non mancheranno anche rane (verdi, dalmatine e di Lataste), salamandre e tritoni (crestati e punteggiati). Gli operai della Comunità montana dei laghi bergamaschi (Cmlb) hanno già installato delle piccole barriere temporanee lungo la Provinciale 76. La migrazione si concentra soprattutto lì, tra le ultime propaggini di Monasterolo ed Endine Gaiano. Le barriere servono a bloccare gli animali prima che si avventurino sull’asfalto. Saranno collocate ai due margini della strada, per intercettare i flussi migratori dell’andata e del ritorno: senza ostacoli, moltissimi anfibi proseguirebbero la marcia e finirebbero schiacchiati dalle ruote dei mezzi in transito. Sistemate le barriere, non appena il clima sarà propizio entreranno in scena i volontari guidati dalle Guardie ecologiche volontarie, in tutto una trentina, tutte appartenenti a realtà locali e lombarde (la Cmlb, la Provincia di Bergamo, il Parco del Serio, la Comunità montana della Valle Seriana, il Parco dell’Adamello e il Parco Nord di Milano).
«Il loro compito è fondamentale – spiegano dalla Cmlb –: raccogliere gli anfibi bloccati dalle barriere e trasportarli in sicurezza nei secchi sul lato opposto della strada». Allo stesso tempo la raccolta e il trasporto degli anfibi saranno accompagnati, come sempre, dal censimento della popolazione anfibia intercettata. «Questi dati sono vitali per verificare lo stato di salute e la crescita della popolazione locale – proseguono dalla Cmlb –. Per facilitare il compito, forniremo schede intuitive con indicatori morfologici per un’identificazione rapida e semplice». Data la natura della campagna di salvataggio, ai volontari che prenderanno parte alle operazioni (con età minima di 8 anni) si richiede responsabilità e spirito di servizio.
Chi volesse aderire dovrà inviare un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica [email protected], indicando le date di disponibilità, i principali dati anagrafici, la compilazione e la firma di un modulo e di una liberatoria. Ogni serata potranno operare al massimo 12 volontari che, suddivisi in tre settori d’intervento, saranno sempre accompagnati dalle Gev o dagli esperti della Cmlb.
Le uscite avranno inizio quando le condizioni meteo saranno idonee, con pioggia o umidità elevata e temperature sopra i 5°, e si svolgeranno di sera, dalle 18.30 (con l’ora solare, 19.30 con quella legale) alle 22-23, prendendo il via dal punto di ritrovo: il parcheggio della chiesa di San Michele Arcangelo, in località San Felice a Endine Gaiano.
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