Milano Cortina, la cerimonia d’apertura. Compagnoni e Tomba ultimi tedofori a Milano, Sofia Goggia a Cortina

SPORT. Si inaugurano ufficialmente i Giochi. Tributo a Canova con Amore e Psiche, poi arriva Mattarella e San Siro si tinge del Tricolore. L’inno d’Italia cantato da Laura Pausini.

Milano

Il conto alla rovescia è terminato, venerdì 6 febbraio alle 20 è iniziata la cerimonia d’apertura dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026.

Milano Cortina, le foto più belle della cerimonia d’apertura

Il grande show a San Siro per la cerimonia d’apertura dei Giochi invernali. Il tributo a Canova con Amore e Psiche, poi arriva Mattarella e lo stadio si tinge del Tricolore. L’inno d’Italia cantato da Laura Pausini, poi la sfilata degli atleti.

La cerimonia d’apertura

Ore 23.25: sono Deborah Compagnoni e Alberto Tomba gli ultimi tedofori a Milano, a loro l’onore di accendere il braciere all’Arco della Pace. Sono stati Manuela Di Centa, Gerda Weissensteiner ad Enrico Fabris a cedere loro la torcia. È invece la bergamasca Sofia Goggia ad accendere il braciere di Cortina.

Ore 22.55: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha aperto ufficialmente i Giochi invernali 2026 di Milano Cortina tra gli applausi di San Siro.La presidente del Cio, Kirsty Coventry, al termine del suo discorso si è rivolta al capo dello Stato che è stato accolto dall’applauso della folla.

Ore 22.30: «La bellezza italiana non ci appartiene, ci è stata affidata dalla storia come responsabilità: è più di un valore estetico, è un’energia». Così il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, nel discorso ufficiale pronunciato questa sera allo stadio di San Siro durante la Cerimonia di apertura dei XXV Giochi olimpici invernali. Siamo pronti a scrivere una nuova pagina della storia Olimpica, ispirati dai valori che ci uniscono tutti: eccellenza, amicizia e rispetto- «Quella che ci attende nelle prossime due settimane è un’edizione pionieristica».

Ore 22.10: ovazione e grande boato dello stadio di San Siro per uno dei momenti più attesi della cerimonia, la parata degli atleti italiani. Accolti sulle note del Barbiere di Siviglia, hanno sfilato al Meazza guidati dai portabandiera Arianna Fontana e Federico Pellegrino. A Cortina, a guidare la delegazione, Federica Brignone in spalla ad Amos Mosaner.

Ore 21.10: la coloratissima sfilata degli atleti prosegue. In simultanea nelle quattro località in cui si disputano le gare dei Giochi. Grande attesa per la delegazione Italiana.

Ore 20.40: è iniziata la sfilata degli atleti, a San Siro come a Cortina, Livigno e Predazzo. A solcare per primi il campo del Meazza, nella tradizionale sfilata delle nazioni partecipanti, sono gli atleti della Grecia, mentre a chiudere sarà l’Italia. Sopra di loro svettano i cinque cerchi olimpici color oro e lo stadio è illuminato di mille luci blu.

Ore 20.25: dopo un espediente scenico, un filmato con l’arrivo a San Siro a bordo di un tram guidato da Valentino Rossi, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella prende posto nella tribuna d’onore con la n.1 del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry, mentre il pubblico lo saluta con un boato. San Siro si tinge del Tricolore, introducendo il momento dedicato alla bandiera Italiana. E qui c’è il tributo a Giorgio Armani, con tre modelle che sfilano indossando le creazioni dello stilista recentemente scomparso. È il momento dell’inno d’Italia, cantato da Laura Pausini.

Ore 20.00: la cerimonia inizia con un video, trasmesso in tv e allo stadio, che celebra il meglio della cultura italiana. Poi l’attenzione si sposta sul palco, al centro del campo: in scena un tributo alla bellezza italiana e allo scultore Antonio Canova, massimo esponente del Neoclassicismo e figura chiave nella costruzione di un’idea di bellezza che ha influenzato l’arte occidentale in tutto il mondo. Lo stadio diventa un museo vivente e sul campo da gioco è comparsa una costellazione di teche espositive che accolgono 70 ballerini dell’Accademia del Teatro alla Scala, uomini e donne immobili come statue, sospesi in una dimensione senza tempo. E prende avvio un duetto: è il racconto di Amore e Psiche, una delle opere più celebri di Antonio Canova, ad interpretarli sono i ballerini Claudio Coviello e Antonella Albano.

Ore 19.20: a San Siro è iniziato il «pre show». Lo stadio si sta riempiendo, a poco più di mezz’ora dall’inizio di nun’attesissima cerimonia. In scena musica, e momenti di intrattenimento, con il dj set del duo italiano di Merk e Kremont. Sono 67 mila i biglietti venduti per lo spettacolo, miglior risultato di sempre per una Olimpiade invernale. A San Siro sono arrivati dal Villaggio Olimpico anche gli atleti azzurri, settanta in tutto quelli che sfileranno stasera a Milano, mentre gli altri lo faranno tra Cortina, Livigno e Predazzo.

Un «monster show»

Lo show a San Siro, con numeri da record: un cast di 1.300 persone tra professionisti e volontari, provenienti da 27 paesi. Un «monster show», come l’ha definito il direttore creativo Marco Balich: sono previsti più di due miliardi di spettatori collegati in diretta da tutto il mondo.

I nomi più attesi

Sul palco si esibiranno più riconosciuti della scena artistica italiana e internazionale come Mariah Carey, Andrea Bocelli, Laura Pausini, Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore, Matilde De Angelis, Ghali, Cecilia Bartoli, Lang Lang e molti altri.

Gli atleti

Attesissima, soprattutto, la sfilata dei 2900 atleti partecipanti: per via dell’edizione «diffusa» dei Giochi e l’incombenza delle gare, una parte di loro sfilerà a Cortina, un’altra a Livigno.

I due bracieri

E saranno due i bracieri, che terranno viva la Fiamma Olimpica per tutta la durata dei Giochi: a Milano, all’Arco della Pace, l’altro a Cortina, in piazza Dibona.

I numeri

Di grande importanza il lavoro dedicato a costumi, trucco e acconciature: 182 design originali, oltre 1.400 costumi realizzati, 1.500 paia di scarpe e 7.500 metri di tessuto, con il contributo di 110 make-up artist, 70 hair stylist e l’utilizzo di oltre 1.000 elementi di scena. La componente musicale ha visto il coinvolgimento di oltre 500 musicisti per la composizione delle colonne sonore originali, mentre la preparazione dell’evento ha richiesto oltre 700 ore di prove tra Milano, Cortina, Livigno, Predazzo e Arco della Pace.

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