«Corriamo per il gusto di stare insieme». Il presidente dei Runners Bergamo: «Io tedoforo, dedico quei 200 metri a mia moglie»

L’INTERVISTA. Un altro runner tra i tedofori: è Mario Pirotta, presidente dei Runners Bergamo. Nel 2027 un progetto speciale, ora la Fiaccola olimpica: «La dedico a mia moglie: si è messa a correre pure lei».

Bergamo

«Il 2 febbraio arriverà la fiaccola olimpica a Bergamo per le Olimpiadi Milano Cortina e sono stato prescelto: sarò uno dei tedofori di Bergamo». Mario Pirotta è emozionato, come sportivo sicuramente, ma anche come bergamasco e come presidente dei Runners Bergamo, associazione sportiva che a Bergamo raccoglie centinaia di iscritti e organizza manifestazioni all’insegna della corsa.

L’obiettivo è stare insieme

«È un’emozione grande per una persona che vive di sport e vive lo sport». E il riferimento ai «Runners» è inevitabile: «A Bergamo nascono nel 2002 da una iniziativa di un gruppo di amici. Nel 2025 abbiamo raggiunto i 700 iscritti, ora per quest’anno stiamo ancora facendo tesserati». Con una mission specifica: «Quella di essere un gruppo che non rincorre la vittoria: ovviamente si corre per migliorarsi, per fare dei bei risultati però non c’è l’obiettivo di vincere un campionato, di vincere per forza, ma c’è l’obiettivo di stare insieme; di essere in tanti con una passione condivisa».

Ora che correre è anche un po’ una moda: «Ma è anche un’indicazione medica: il movimento è importante, è uno stile di vita, ed è vero che adesso c’è molta più gente a correre e lo noti anche dalle tante maratone e dai numeri che fanno le gare con migliaia di iscritti». E anche i «Runners» fanno i loro numeri: «Ci piace organizzare nonostante le fatiche legate alla burocrazia - spiega -. Noi riusciamo grazie a tutta una serie di volontari che sono bravissimi e preziosissimi. Il nostro fiore all’occhiello è la Mezza sul Brembo e non dimentichiamoci la Millegradini, nell’ultima edizione in versione notturna».

Poi c’è un sogno nel cassetto: «Che però non dico» sorride e aggiunge: «Non lo dico perché è una cosa molto impegnativa e devo organizzarmi bene: nel 2027 Bergamo sarà Città europea dello Sport e sarà il 25esimo anno dei runners».

Intanto in questi giorni il pensiero è alle Olimpiadi: «In quei 200 metri penserò che mi piacerebbe correre un pochino di più i 200 metri». E c’è una dedica speciale: «La Fiamma olimpica la dedico alla mia famiglia che mi sta seguendo da anni. Mia moglie si è messa pure a correre perché si è stancata di seguirmi e aspettarmi. Un giorno mi ha detto: “Adesso mi metto a correre anche io” - sorride -. E’ una vita che mi seguono, una vita che li trascuro perché lo sport è anche questo».

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