Valesini: «Vogliamo una Bergamo al centro dei progetti di vita delle nuove generazioni»
L’INTERVISTA. L’assessore all’Urbanistica: «I cantieri sono tanti perché la città vive una fase della sua storia particolarmente straordinaria, che si concretizza nelle trasformazioni».
Bergamo
«Dobbiamo creare le condizioni perché Bergamo venga vista come elemento importante per i progetti di vita delle nuove generazioni, perché lì sta il futuro in termini di prospettive della nostra città». Una città in piena trasformazione, racconta a L’Eco di Bergamo Incontra l’assessore all’Urbanistica Francesco Valesini.
«Il desiderio - sottolinea - che è poi anche un obbligo che si sente, è quello di portare a termine progetti complessi. Mi occupo di una materia, l’urbanistica, che richiede spesso tempi lunghi per arrivare al traguardo, l’onere e onore di raggiungerlo è alla base della motivazione che mi ha portato ad accettare questo ruolo per tre mandati».
Bergamo in rinnovamento
Una Bergamo, appunto, in piena trasformazione: «Il piano che riguarda Montelungo, Gamec, parco Suardi, Orti di San Tommaso e Principe di Napoli è un progetto straordinario e unico nel suo genere. Lo stiamo portando avanti tassello per tassello, con qualche difficoltà, e vorrei portarlo a termine, almeno in gran parte, entro il mandato. È un progetto con una valenza pubblica, anche di natura insediativa e ambientale, davvero straordinario, su cui abbiamo speso molte energie: meritiamo di poterlo vedere concluso».
«Spero in una città ancor più connessa e meno congestionata, rinnovata e con basi solide per guardare al futuro»
Progetti, trasformazioni e quindi cantieri: «Sono tanti perché la città vive una fase della sua storia particolarmente straordinaria, per tante ragioni, che si concretizza nelle trasformazioni. In questi anni, pensiamo agli ex Ospedali Riuniti, l’operazione stadio, la Montelungo e la Gamec, interventi con un interesse pubblico rilevante, che è anche il motivo per cui una persona decide di impegnarsi nell’Amministrazione».
La Bergamo del futuro
Guardando al futuro, «mi piacerebbe continuare a vedere molte delle caratteristiche che mi hanno portato a restare a Bergamo, a costruire qui una famiglia», spiega Valesini. «Quel giusto equilibrio tra la dimensione di una città medio-piccola e una qualità della vita molto elevata. Migliorando il tema dei collegamenti, innanzitutto con Milano, spero in una città ancor più connessa e meno congestionata, rinnovata e con basi solide per guardare al futuro, vista come elemento positivo dalle nuove generazioni».
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