E ora viva l’Italia: c’è un altro trofeo da portare a casa
Il commissario tecnico azzurro Roberto Mancini

E ora viva l’Italia: c’è un altro trofeo da portare a casa

Dal nerazzurro all’azzurro. Anche a Bergamo parte dell’attenzione calcistica si sposterà dall’Atalanta all’Italia. Il campionato è ormai entrato nel vivo e una sosta per la Nations League ad appena un mese dalla precedente (allora si era giocato per le qualificazioni mondiali) potrebbe suonare come un’intrusione sul più bello. Invece non è così. Sull’onda del titolo europeo conquistato in estate, sembra piacere questa specie di ingorgo di competizioni per nazionali, se guardiamo alla corsa al biglietto per la semifinale Italia-Spagna, in programma mercoledì a San Siro (ore 20,45, diretta su Rai 1): si va verso il tutto esaurito della capienza consentita al Meazza, il 50% di pubblico.

Già venduti 31 mila biglietti, ne restano duemila e il tempo stringe: vanno acquistati entro stasera sul sito uefa.com, unico canale di vendita autorizzato. Complici i prezzi popolari (da 10 e fino a 70 euro a seconda della categoria di tagliando), la risposta dei tifosi è entusiasmante per la Nazionale, che tornerà a Milano a quasi tre anni dall’ultima partita (contro il Portogallo, 0-0). Il giorno dopo si disputa l’altra semifinale, tra Francia e Belgio, all’Allianz Stadium di Torino (20,45), la stessa arena che domenica alle 15 ospiterà la finale per il terzo posto, mentre a San Siro si giocherà la finalissima che assegnerà il trofeo. E per questa gara sono già stati staccati tredicimila biglietti. Tra la 7ª e l’8ª giornata di Serie A, ci aspetta dunque una «parentesi» di alto livello. Quelle che scenderanno in campo in settimana sono – a detta del commissario tecnico azzurro Roberto Mancini – «le quattro migliori selezioni europee». E i nomi parlano da soli. «Ci teniamo, per noi è importante la Nations Legaue», ha aggiunto il Mancio. La sua Italia è al top dell’immagine, una volta tanto anche per il gioco e non solo per i risultati. È chiaro che ci tenga a cavalcare l’onda, e in questo momento possono al massimo fare il solletico le parole di Luis Enrique, ct della Spagna: «Anche l’Italia prima o poi perderà». Comunque vada la Nations League, a giugno ci sarà già la possibilità di portare a casa un’altra coppa. Anzi una Supercoppa: è il nuovo trofeo che si sono inventate Uefa e Conmebol, partita secca tra la vincitrice dell’Europeo (l’Italia, appunto) e quella della Coppa America (l’Argentina). Tanta Italia. E staremo un po’ più uniti.

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