Più forte delle avversità Sempre capace di stupire

Più forte delle avversità
Sempre capace di stupire

Mettila in difficoltà e lei mostra le unghie. L’Atalanta di Gasperini è una squadra pazzesca. Se n’è accorto il mondo, ogni tanto ce lo ripetiamo. Eppure ogni volta proviamo un senso di stupore. Forse è l’emozione di stupirsi, e ancor prima la sua attesa, a far innamorare di questa squadra, a fare impazzire il suo popolo che trasforma le trasferte in veri e propri esodi. Solo l’Atalanta può muovere quasi quattromila tifosi per una partita in casa del Parma, mica della Juve o delle milanesi...

Mettila in difficoltà e lei ti graffia. Alla vigilia i nerazzurri perdono per infortunio un pilastro come Toloi, che si apprestava giusto al rientro. E il ginocchio di Ilicic, la punta di diamante, scricchiola: così finisce in panchina per precauzione. Sono assenze che possono pesare, c’è forse bisogno di rimarcarlo? Pronti, via, e dopo appena otto minuti proprio Pasalic, il sostituto dello sloveno, la combina grossa: si fa sorprendere a centrocampo come un pivello da Scozzarella – con l’Atalanta tutta proiettata in avanti –, l’ex innesca l’arma letale del Parma, un certo Gervinho, che trafigge un non impeccabile Gollini (ma il portiere sarà poi decisivo con un paio di interventi prodigiosi, nel finale di primo tempo, e con una gara attenta). Andiamo bene... Ma l’Atalanta ferita diventa ancora più cattiva e la bellezza del calcio, nella circostanza, è che sedici minuti dopo è lo stesso Pasalic a segnare il gol del pareggio.


© RIPRODUZIONE RISERVATA