Addio a Rino Marchesi, dall’Atalanta al grande calcio italiano
IL LUTTO. Cresciuto nel vivaio nerazzurro e protagonista con la Dea tra il 1957 e il 1960, aveva 88 anni: da giocatore vinse con la Fiorentina, da allenatore guidò Napoli, Inter e Juventus, sfiorando lo scudetto in azzurro.
Il mondo del calcio piange Rino Marchesi, scomparso a 88 anni (ne avrebbe compiuti 89 a giugno). Un nome legato anche alla storia dell’Atalanta, dove tutto ebbe inizio. Cresciuto nel vivaio nerazzurro, Marchesi vestì la maglia della Dea tra il 1957 e il 1960, collezionando 120 presenze e 10 gol tra campionato e coppe. Difensore e centrocampista di affidabilità e temperamento, mosse a Bergamo i primi passi di una carriera che lo avrebbe portato ai vertici del calcio italiano.
(Foto di ARCHIVIO ANSA)
Nato a San Giuliano Milanese, ma fiorentino d’adozione, esordì in Serie A con la Fiorentina il 25 settembre 1960. A Firenze rimase fino al 1966, conquistando due Coppe Italia, la Mitropa Cup e la storica Coppa delle Coppe 1960-61, vinta nella doppia finale contro i Rangers. In azzurro con la Nazionale collezionò due presenze, debuttando il 15 giugno 1961 a Firenze nell’amichevole vinta 4-1 contro l’Argentina. Da calciatore indossò anche le maglie di Lazio e Prato. Appese le scarpe al chiodo, intraprese la carriera da allenatore nel 1973 a Montevarchi. Guidò diverse realtà di provincia – Mantova, Ternana, Avellino, Como, Udinese, Venezia, SPAL e
Lecce – prima di sedersi su panchine prestigiose come quelle di Napoli, Inter e Juventus. Con il Napoli sfiorò lo scudetto nel 1981, chiudendo al terzo posto, e fu il primo allenatore italiano di Diego Armando Maradona. Alla Juventus lavorò in una fase di transizione, con una squadra a fine ciclo dopo l’era Platini. La retrocessione con il Lecce nel 1994 segnò di fatto la chiusura della sua carriera tecnica. È stato proprio il Napoli a dare notizia della scomparsa: «Il Presidente Aurelio De Laurentiis e tutta la SSC Napoli si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Rino Marchesi, icona del calcio ed esemplare professionista alla guida tecnica degli azzurri dal 1980 al 1982 e dal 1984 al 1985».
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