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CALCIO. L’allenatore in conferenza stampa: «Non deve mancare lo spirito». Krstovic: «Sento la fiducia, giocare cinque o novanta minuti non cambia, l’importante è dare tutto».
Bruxelles
Parla Raffaele Palladino, allenatore dell’Atalanta, alla vigilia dell’ultima sfida della fase campionato della Champions League, sul campo dei belgi dell’Union Saint-Gilloise: «Non bisogna fare calcoli, dobbiamo andare in campo con la mentalità giusta, stando attenti a tutti i dettagli perché è una partita difficile. Vogliamo vincere senza guardare agli altri risultati, perché appena abbassi l’attenzione rischi di pagarla cara, lo abbiamo visto».
Sul black out contro l’Athletic: «Ho cercato di capire questi cali, avuti anche con Pisa e Verona. Tante possono essere coincidenze, ma non possiamo mai permetterci di non mettere in campo spirito e atteggiamento. Appena sentiamo che le cose sembrano fatte, abbassiamo un po’ la guardia. E quando lo facciamo siamo vulnerabili. Dobbiamo concentrarci su questo, è ciò che ho chiesto alla squadra e in questo senso la partita contro l’Union è una prova importante. Abbiamo il sogno di entrare tra le prime otto, c’è ancora una possibilità e vogliamo tenerla viva. Non era il nostro obiettivo, ma il percorso straordinario fatto ci permette di giocarcela fino alla fine. Con leggerezza, da non confondere con la superficialità».
«Lookman? Ha la giusta mentalità per mettersi a disposizione della squadra e dare il suo contributo,può giocare titolare»
Sui margini di miglioramento della squadra: «Difficile rispondere, quando hai giocatori così forti, tecnicamente, fisicamente e caratterialmente, diventa complicato. Li vedo crescere ogni giorno, probabilmente la crescita più importante può essere tecnica, individuale, ma mi sto focalizzando di più sulla testa. Perché con uno step in più, quello che sto chiedendo, in determinati momenti della partita, possiamo fare un bel salto».
Sul rapporto con Krstovic, in crescita negli ultimi mesi: «Non importa chi gioca dall’inizio, è importante lo spirito e l’atteggiamento con cui si arriva alla partita. Non è difficile la gestione del gruppo, sono straordinari quando giocano dall’inizio e quando entrano. In questo Krstovic è un trascinatore, perché trascina la squadra con l’atteggiamento. Deve sempre avere il fuoco dentro perché è ciò che trasmette ai compagni». Il rientro di Lookman: «Stare via quaranta giorni non è facile. Ha la giusta mentalità per mettersi a disposizione della squadra e dare il suo contributo, può giocare titolare».
In conferenza stampa, con Palladino, ha parlato Nikola Krstovic: «Nei primi mesi, cambiare ambiente non è stato semplice. Sento la fiducia dell’allenatore e della squadra, io provo a dare il massimo ogni giorno. Domani è dura per noi, ci aspetta una squadra forte, daremo tutto per vincere e vediamo dove siamo al fischio finale, speriamo nelle prime otto».
Sul rapporto tra attaccanti: «Per me e per Gianluca (Scamacca, ndr) non è importante chi gioca titolare, l’importante è dare tutto nel tempo a disposizione. Mi piace anche giocare in coppia con lui, noi ci diamo fiducia a vicenda e credo che il mister di questo sia felice. Per noi è importante che la squadra faccia i punti, non chi gioca e per quanto tempo. L’arrivo di Raspadori? Come è arrivato ho fatto gol (ride, ndr), ci dà una mano e aspettiamo di vederlo anche in Champions. Ci sono tante partite, chi non gioca ha possibilità di lavorare».
«Al Lecce giocavo sempre, qui ci sono tanti attaccanti forti, dei fenomeni, e aspetto il mio momento, dando tutto. Sono felice, cinque minuti o novanta non cambia niente. La mia esultanza? Per la mia bambina, mi ha chiesto lei di festeggiare così». Sul cambio in panchina e l’arrivo di Palladino: «È bastato un clic per farci ripartire, la differenza è che ora andiamo su ogni campo per vincere».
David Hubert, allenatore dell’Union Saint-Gilloise, ha rilanciato le ambizioni dei suoi: «L’Atalanta ha dei difetti da sfruttare, vogliamo farlo. Per noi vincere è l’ultima possibilità. Serve non essere precipitosi e seguire il nostro piano di gioco, adattandoci all’avversario che gioca molto sulle fasce ed è molto offensivo».
Hubert è alle prese con tre assenze pesanti, dal centravanti ecuadoriano Rodriguez che ha tre vertebre rotte fino all’altra prima punta, squalificata: «In difesa non c’è Barry, s’è allenato da solo. Manca Promise David, ma abbiamo comunque soluzioni in attacco anche dalla panchina». Infine, i due avversari più temuti: «Lookman si muove tra le linee, De Ketelaere crea gioco, dà la profondità ed è intelligente. Ma non giochiamo solo contro di loro».
Ufficiale il trasferimento di Daniel Maldini alla Lazio: «Atalanta BC comunica di aver ceduto a S.S. Lazio – a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2026, con opzione e obbligo di acquisizione definitiva al verificarsi di determinate condizioni – il diritto alle prestazioni sportive dell’attaccante 24enne Daniel Maldini».
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