Gambe, fiato e fantasia Parzanica come l’Everest

Gambe, fiato e fantasia
Parzanica come l’Everest

Il lago come sfondo, la salita di Parzanica al posto della vetta più alta del globo terrestre. Anche se a cimentarsi nella sfida ci saranno due bresciani e un piemontese, il racconto non è quello di una barzelletta ma di «Iron Everest» performance triatletica senza esclusione di acido lattico in programma domani sulla sponda occidentale del lago d’Iseo.

La partenza è fissata alle 5 di mattina a Tavernola Bergamasca per la sezione natatoria: 3,8 km. A seguire si affronterà per 12 volte in bici la salita di Parzanica: 180 km con 7.000 m di dislivello. Poi la parte podistica, con 7 km della medesima salita ripetuti tre volte sino al santuario della Santissima Trinità: una maratona che porterà il dislivello complessivo a 8.848 metri, proprio come quello della vetta più alta del mondo.

I protagonisti saranno Francesco Uberto, Cristiano Tara e Marco Corti. Quest’ultimo, 33enne uomo di ferro di Adro, è un ex ciclista professionista convertito alla «triplice» : «Durante il lockdown, prospettandosi un’estate senza gare, ho deciso di mettermi in gioco sfidando me stesso – ha detto lui, tre volte ai Mondiali di Kona con podi a a Muskoka (Canada) nel 2018 e all’Israman 2019 –. Sono consapevole che sarà una giornata faticosa ma sicuramente memorabile, determinante per la riuscita sarà avere il sostegno dei miei compagni e della mia famiglia: vogliamo finire entro mezzanotte».

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