L’impresa di Sofia: «Podio di argento vivo, dedica a me e a chi mi ha preso per mano»

«È ancora una medaglia, una grande medaglia, d’argento vivo. La metterò accanto a quella d’oro di PyeongChang - ha spiegato la Goggia -. È una favola a cui ho saputo credere. Avrei firmato per questo risultato. Incredibile per le condizioni degli ultimi 20 giorni».

L’impresa di Sofia: «Podio di argento vivo, dedica a me e a chi mi ha preso per mano»

«Ho trovato una forza incredibile dentro di me, viaggiavo con una specie di luce». È un’immagine che torna nella carriera di Sofia Goggia, dopo l’argento sofferto e per questo ancor più prezioso vinto nella discesa libera olimpica . Ventitrè giorni dopo la caduta di Cortina - distorsione del ginocchio sinistro con lesione parziale del legamento crociato - che poteva segnare la fine del suo sogno. Quella luce interiore la 29enne sciatrice bergamasca l’aveva evocata all’inizio dello scorso dicembre, commentando una storica tripletta in CdM, tre vittorie in altrettanti giorni.

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